Il welfare locale ai tempi della Legge di Stabilità

In allegato audio degli interventi e documenti delle relazioni prodotte.

Importante e partecipata l’assemblea/seminario organizzata Venerdì 21 Novembre dall’Unione Sindacale di Base sugli effetti che le recenti politiche del Governo Renzi produrranno sul mondo dei servizi sociali, a partire dalle società pubbliche/partecipate dagli enti ocali,compresi trasporti, igiene ambientale, energia, sanità, assistenza sociale, appalti, e sulle loro conseguenze rispetto alle lavoratrici e ai lavoratori di questi settori Dal Cottarelli pensiero, allo Sblocca Italia, alla Legge di Stabilità per il prossimo anno, quello che emerge è una devastazione del welfare locale.

 

Dietro i precetti imposti dalla Commissione Europea, dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Banca Centrale Euro pea che al totem dell’austerità stanno sacrificando i diritti delle popolazioni più deboli, con l’alibi del contenimento della spesa pubblica, della chiusura delle aziende partecipate inefficienti, in realtà si oscura una poderosa operazione di privatizzazione dei servizi pubblici sul territorio, che renderà tutti più poveri: comunità locali, ambiente, cittadini e lavoratori, ma soddisferà tutto quei settori del padronato ‘bollettaro’ che, come è successo in passato, sulla privatizzazione delle aziende pubbliche hanno costruito fortune finanziarie speculative licenziando migliaia e migliaia di dipendenti mandando in malora Alitalia, Telecom, ILVA, AST, banche, solo per fare qualche esempio.

Per impedirlo occorre mettere in campo un’iniziativa articolata che leghi le lotte a difesa del lavoro nelle aziende partecipate e in tutti i servizi pubblici a quella dei. movimenti sul territorio a difesa dell’ambiente.

 

In questo senso, oltre alle relazioni e agli interventi di delegati delle aziende del trasporto pubblico locale e di quelle dell'igiene ambientale, hanno portato il loro contributo Gualtiero Alunni del del Coordinamento dei Comitati No Sblocca Italia e Paolo Carsetti del Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua che hanno condiviso la necessità di ricomporre e connettere le lotte dentro un quadro di nuova confederalità sociale.

Usb ha inteso così dare il via ad un quadro di iniziative sui territori su questi temi a partire dalle prossime settimane: a difesa del lavoro, dell’ambiente e dei servizi pubblici.

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