ROSA BLANCA. MARTÍ E BOLÍVAR PER L’ALTERNATIVA SOCIALISTA DI UNA FUTURA UMANITÀ

A cura di Luciano Vasapollo, Edizioni Efesto, Roma.

La Rosa Blanca a cura di Luciano Vasapollo è il fiore dell’antimperialismo, della lotta per il socialismo e una umanità nuova che non appassisce. Le radici delle riflessioni contenute nel volume affondano, comunemente, nel pensiero di Josè MartÍ e Simon BolÍvar, nella più alta espressione del sentimento, della storia, della lotta per l’indipendenza e anticolonialista dell’America Latina. Attraverso diversi accenti e tonalità delle voci che animano questo volume, il pensiero dei due grandi rivoluzionari attraversano spazio e tempo, raggiungono l’Europa intrecciandosi alla vicenda storica del marxismo, del movimento operaio internazionale, al pensiero gramsciano. La tensione indipendentista e unitaria, della liberazione coloniale e della riunificazione dei popoli del continente latino americano è il punto di partenza attraverso cui vengono affrontate molteplici questioni, che attengono a problemi importanti della storia della riflessione, come il nesso tra identità e antimperialismo, la prassi rivoluzionaria successiva sorta dalla grande esperienza anticolonialista, a partire dalla rivoluzione cubana e dalla, all’oggi, più prossima rivoluzione bolivariana, o il rapporto tra spiritualità e fede nei processi rivoluzionari dell’America Latina intera.

Queste grandi tematiche, vengono assieme legate da una raffronto e da un’analisi specifica dell’intreccio tra il pensiero di Josè MartÍ e Simon BolÍvar e le ragioni del socialismo, reso possibile grazie al materialismo storico e dialettico marxiano che, nel corso del tempo, è stato in grado di accogliere, arricchirsi, implementare la forza della propria teoria grazie al più alto contributo della storia del pensiero di progresso dell’umanità. Ciò è, sicuramente, confermato per quanto riguarda l’anticolonialismo e le istanze di indipendenza dalla depredazione degli Stati coloniali. Il Venezuela bolivariano ha, certamente, un suo spazio importante nel libro, non solo dal punto di vista del dibattito sulla continuità con le idee anticolonialiste ed indipendentiste, ma anche sulla prassi concreta di incontro tra le istanze di liberazione dalla sottomissione coloniale e il riscatto dalle catene del capitalismo del movimento dei lavoratori e del socialismo. Il pensiero di Hugo Chavez, la sua vita, il suo contributo alla causa rivoluzionaria latino americana e internazionale sono certamente il centro d’attrazione per questa discussione. Tra questione nazionale e rivoluzione socialista, legame tra pensiero anticolonialista e antimperialista, pedagogia e cultura anticolonialista, vi è lo spazio per un raffronto tra le esperienze, come quelle dell’ALBA, sorte sulla spinta delle istanze di liberazione ed emancipazione sociale in America Latina e altre esperienze regionali di integrazione, come quella dell’Unione Europea, la cui crisi oggi appare manifesta a fronte del progressivo abbandono, da parte dei Paesi dell’Europa occidentale, dei valori e dei bisogni sociali come centro fondamentale della politica. Un ultimo e peculiare tema affrontato, nell’ambito delle analisi delle questioni spirituali oggetto del libro, è sicuramente rappresentato dall’influenza esercitata dal pensiero dei due rivoluzionari a cui è dedicato il volume sulla teologia di Papa Francesco, sulla teorizzazione dell’attuale pontefice rispetto ai principali problemi di oggi dell’umanità e sulle importanti consonanze tra le parole e le idee di Francesco e la tensione importante contenuta negli esempi di  Josè MartÍ e Simon BolÍvar.

 

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