"Chavez non è ricchezza del Venezuela, ma patrimonio dell'umanità".

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"Quello che è successo ieri in America Latina, con l'arresto di Caceres e l'oscuramento di Telesur in Argentina, dimostra di quanto abbiamo bisogno di Chavez e delle rivoluzioni progressiste".

Durante il seminario alla Sapienza dal titolo “il ruolo della rivoluzione bolivariana in America Latina: unità dei popoli, democrazia e multipolarità”, il professor Luciano Vasapollo ha ricordato la vita e le conquiste dell'ex presidente del Venezuela Hugo Chavez a tre anni dalla sua morte. “Non sparo sul mio popolo”, la storia di Chavez nasce con questa frase da giovane ufficiale durante il massacro del popolo venezuelano nel famigerato Caracazo, prosegue il professore della Sapienza.

Secondo Vasapollo due fatti accaduti ieri ci dimostrano lo stato attuale dell'America Latina. E' stata uccisa una leader indigena in Honduras, Berta Caceres. Era un paese nell'Alba con il leader moderato, non rivoluzionario, Zelaya. Ma proprio la partecipazione nell'Alba ha determinato il colpo di stato contro di lui. Si tratta delle stesse tecniche, come la guerra economica contro Maduro.

Sicari che hanno sempre i stessi mandanti. E sulla seconda, dichiara Vasapollo: “Ieri sera mi telefona Stefana Colloni, la grande giornalista argentina autrice del Plan Condor, hanno oscurato TeleSur. Il “democratico” Macri che ha vinto le elezioni l'ha oscurata perché porta avanti tesi “Terroriste”. E allora io sono filo “terrorista” perché vedo Telesur tutti i giorni. Dobbiamo avere il coraggio di dire qual è la democrazia”.

Quello che è successo ieri in America Latina, dimostra di quanto abbiamo bisogno di Chavez e delle rivoluzione progressiste nel processo di liberazione dell'America Latina.

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