RIUSCITO IL SEMINARIO SULLA CRISI E SULLA PRECARIETA’ ORGANIZZATO DA USB MINISTERO INTERNO

In una sala conferenze del Viminale piuttosto affollata si è tenuto il 15 maggio scorso il seminario di formazione organizzato dalla USB Pubblico Impiego del Ministero dell'Interno dal titolo “Crisi economica internazionale e precarietà del lavoro e del vivere”.

I lavori sono stati introdotti e coordinati da Vito Signorile, Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego del Ministero dell'Interno, che ha sottolineato l'impegno della struttura per la stabilizzazione di tutti i precari del dicastero.

L'intervento del Prof. Luciano Vasapollo, docente di politica economica internazionale all'Università La Sapienza di Roma e direttore scientifico del CESTES, il centro studi di trasformazioni economico-sociali della USB, ha proiettato sul piano internazionale la crisi sistemica del capitale che ha prodotto le politiche depressive ed antisociali imposte dall'Unione Europea. In un contesto di profonda trasformazione dello Stato, che si concretizza in un accentramento dei poteri decisionali, la velocizzazione delle politiche di attacco allo Stato sociale porta alla privatizzazione dei servizi pubblici e ad un costante aumento della spesa per gli armamenti, mentre continuano ad essere sacrificate le risorse della spesa sociale e il lavoro diventa sempre più instabile, i lavoratori ricattati e le tutele azzerate.

Il Prof. Luciano Vasapollo si è poi soffermato su esempi diametralmente opposti di politiche economiche rivolte al soddisfacimento dei bisogni primari, fondamentali per i lavoratori, facendo riferimento alle esperienze progressiste – democratiche e rivoluzionarie dei paesi dell’ALBA e in particolare di Cuba, Venezuela e Bolivia, dove i principi della democrazia popolare e partecipativa guidano le scelte dei governi in difesa del mondo del lavoro ed è per questo che le democrazie popolari di questi paesi vengono violentemente attaccate dalla guerra economica, militare, massmediatica e psicologica diretta dai governi imperialisti e delle multinazionali.

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Successivamente c’è stato l’intervento di Luigi Romagnoli, dell'Esecutivo Nazionale USB Pubblico Impiego, che ha affrontato le ricadute di tali politiche sulle condizioni e tutele dei lavoratori pubblici. Il dirigente sindacale ha ricordando che la USB già dal 2013 ha presentato all'Aran la piattaforma per il rinnovo del contratto nazionale, e ne ha riassunto i punti principali:

                300 euro di aumento uguale per tutti;

                un'unica area d'inquadramento per superare le barriere normative che     

                impediscono il riconoscimento della professionalità acquisita;

                riduzione dell'orario di lavoro a 32 ore a parità di retribuzione, per restituire tempo

          libero ai lavoratori e avviare un piano di 300.000 assunzioni nella pubblica      

          amministrazione che abbia come precondizione la stabilizzazione di tutti i precari

          del pubblico impiego.

 

Il seminario è terminato con un richiamo alla maggiore partecipazione e mobilitazione dei lavoratori pubblici, respingendo l'idea della sconfitta e della rassegnazione. A fine lavori Vito Signorile della USB INTERNO con il delegato nazionale Costantino Saporito della USB Vigili del Fuoco e Tino Ferrulli Nazionale USB P.I. Difesa, hanno consegnato al Prof. Luciano Vasapollo una targa di riconoscimento per l’apprezzato intervento e la collaborazione offerta per l’iniziativa di “lotta collettiva” tendente alla stabilizzazione di tutti i precari nel Ministero Interno, e agli intervenuti sono stati consegnati degli attestati di partecipazione.

 

 

Roma, 16 maggio 2017                                   USB Pubblico Impiego Ministero Interno 

16 maggio 2017
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